giovedì 21 agosto 2014

Parole di carta torna a settembre!

Settembre, andiamo...è tempo di ripartire! Dopo un'estate che ci è passata davanti come un treno in stazione dopo che hai corso per cercare di prenderlo sapendo di aggirarti intorno all'ora della partenza ma sperando comunque in qualche secondo in più, le energie per dedicarsi al meglio agli impegni settembrini non mancano! Ancora una decina di giorni e Parole di carta tornerà in onda per il consueto appuntamento settimanale su Agorà Televisione
   Vi anticipo già che la puntata sarà organizzata diversamente rispetto alla scorsa stagione e ci saranno delle rubriche fisse dedicate alle curiosità, non solo letterarie, ma anche della nostra lingua. Perché si dice "le finestre a vasistas"? Come si pronuncia "unisono"? Familiare o famigliare? Oltre a chiarire questi ed altri dubbi, non mancheranno ovviamente i libri, tra recensioni e consigli di lettura, con puntate dedicate alla letteratura italiana, straniera e - novità - anche dell'infanzia! Avrò il piacere di avere come ospiti co-conduttori o scrittori emergenti, desiderosi di condividere le loro pubblicazioni e la loro esperienza. Tutto questo ed altro ancora ogni mercoledì, a partire dalle ore 18:00 sui canali del digitale terrestre 119 (Abruzzo), 115 (Molise) o direttamente sul sito


   Per rimanere aggiornati sulla programmazione e conoscere il contenuto della puntata anche quando non riuscite a vederla, è nata la pagina facebook:



giovedì 14 agosto 2014

La parola del giorno: BERCIARE

" - Con due negri adulti, dovete portarlo qui a berciare? - disse la mamma. - Lo fate apposta, a farlo arrabbiare, perché sapere che sto male."
(L'urlo e il furore, W. Faulkner)

Significato: gridare, urlare sguaiatamente.

martedì 12 agosto 2014

E.M. Forster, Camera con vista

Scena del film "Camera con vista" (1985)
 di James Ivory tratto dall'omonimo romanzo.
Dov'è ambientato il romanzo di Forster "Camera con vista"? Questa è stata una delle domande presente quest'anno nel test preselettivo del TFA in Lingua e civiltà inglese. La risposta giusta era "parte in Italia e parte in Inghilterra". 
   Pubblicato nel 1908, "Camera con vista" (in lingua originale, A room with a view) è tra le opere più popolari dell'autore - forse perché di più facile lettura -, oltre a Passaggio in India, Maurice e Casa Howard. Molte delle ambientazioni ritratte da Forster nascono da viaggi realmente compiuti, durante i quali ebbe modo di scoprire la sua vocazione di scrittore. Dalla sua conoscenza diretta dell'Italia, ad esempio, nacque lo scenario italiano di "Camera con vista", che si apre a Firenze, precisamente nella pensione Bertolini, dove diversi turisti inglesi ricreano perfettamente la società britannica
   Tra gli ospiti della pensione c'è Lucy Honeychurch, in vacanza con la cugina Charlotte Bartlett, e una strana coppia, schivata un po' da tutti, Mr Emerson e il figlio George. Il narratore esterno introduce sin da subito quelli che saranno i protagonisti del racconto, descrivendo il loro incontro: mentre la cugina si lamenta con Lucy della stanza, data loro senza vista nonostante le fosse stata promessa, il vecchio Emerson interviene per proporre uno scambio di camere.    
   Dopo un primo rifiuto, dovuto più che altro alle convenzioni, Miss Bartlett e la cugina accettano la proposta degli Emerson. Questi, che le convenzioni le rinnegano, vengono esclusi dalla cerchia di turisti inglesi e considerati da tutti piuttosto strani. Lucy, al contrario, mostra una certa simpatia nei loro confronti, stringendo un tacito e inconsapevole legame affettivo col giovane George. Quando il legame si fa più forte e quindi pericoloso e quindi equivocabile, Lucy e la cugina si rifugiano a Roma, ma nulla viene descritto di ciò che vi accade, tutto quello che doveva accadere ha già avuto luogo nella magica Firenze.

La parola del giorno: GARRULO

"Parlò del carattere degli italiani e, con fare quasi garrulo, dell'incidente che solo cinque minuti prima le aveva procurato uno svenimento."
(Camera con vista, E.M. Forster)

Significato: loquace, rumoroso, chiassoso.

Frasi dai libri #6: Camera con vista

C'è abbastanza dolore, a questo mondo, senza inventarne dell'altro.



C'è a volte un che di magico, nella posizione identica di due corpi.



Era come una delle donne di Leonardo da Vinci, che amiamo non per se stesse ma per le cose che rifiutano di rivelarci.



Aver dei segreti è una cosa che presenta questo inconveniente: si perde il senso delle proporzioni, e non si riesce più a capire se la cosa da mantenere segreta è importante o no.



Esiste solo una certa quantità di altruismo, proprio come esiste solo una certa quantità di luce. Dovunque ci mettiamo, noi proiettiamo un'ombra su qualcosa ed è inutile spostarci continuamente da un posto all'altro per salvare le situazioni. Perché l'ombra ci segue. Bisogna scegliere un posto dove non si fa molto male, e restarci, ben saldi alla luce del sole.